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Categoria: MeditazioneV Domenica di Quaresima 11/04/2011

V Domenica di Quaresima

I temi delle precedenti domeniche convergono in felice sintesi nell’odierna celebrazione: Gesù, sorgente dell’acqua viva (III dom.) e della luce (IV dom.), è Colui che conferisce la vita a chi crede in Lui. Le tre letture sottolineano la medesima realtà: solo la forza dello Spirito fa rifiorire la speranza, scioglie i legami della morte e restituisce la vita in pienezza.

Il termine vita è un termine chiave del vangelo di Giovanni, tanto da costituirne un tema dominante. Cristo è la Vita: chi accoglie la sua Parola e aderisce alla sua Persona è in grado di spezzare il dominio della morte. Gesù lo sottolinea nella risurrezione di Lazzaro, segno profetico della sua risurrezione.

Molti Padri hanno visto in Lazzaro, oltre che una prefigurazione di Gesù morto e risorto e della nostra risurrezione futura, anche un simbolo della vita del nuovo battezzato, liberato dal peccato, vera morte dell’uomo” (SILVANO FAUSTI, Una comunità legge il vangelo di Giovanni vol. I, EDB Ancora (MI) 2002, 271).

Nell‘ambito dell’itinerario catecumenale, la comunità cristiana vede nella risurrezione di Lazzaro il segno profetico del mistero che si attua nel battesimo. Nella celebrazione infatti la Chiesa si rivolge al catecumeno come fa col cristiano caduto nel peccato: «Lazzaro, vieni fuori»; Cristo e la Chiesa dicono: «Scioglietelo e lasciatelo andare»; le bende del peccato cadono alla voce della Chiesa che prega con Cristo davanti all’uomo peccatore, e la sua preghiera lo rende alla vita, immergendolo nelle acque battesimali.

La risurrezione di Lazzaro è ancora segno della realizzazione della nuova creazione e della nuova alleanza promessa da Ezechiele: Gesù freme davanti alla prima creazione, piombata nel disordine, nella morte e nella dissoluzione; la sua passione, morte e risurrezione ad opera dello Spirito, lo proclamerà signore della morte e della vita. La lettura pasquale del vangelo di oggi è profetica e attuale per noi che misticamente rinasciamo nello Spirito di Cristo e perciò siamo chiamati a vivere secondo lo Spirito una esistenza nuova: morti al peccato, vivi per Dio (seconda lettura).

Inoltre “la storia di Lazzaro è stata scritta per dirci questo: c'è una risurrezione del corpo e c'è una risurrezione del cuore; se la risurrezione del corpo avverrà «nell'ultimo giorno», quella del cuore avviene, o può avvenire, ogni giorno” (padre Raniero Cantalamessa).

La risurrezione del cuore è sinonimo di conversione e la Quaresima è il tempo opportuno per rinascere a vita nuova.

I cristiani, radicati in Cristo Vita nel mondo, devono farsi promotori di vita. Con le loro scelte positive contribuiscono, nell’immenso cantiere umano, a spingere la storia verso cieli nuovi e terre nuove. Se la nostra civiltà sembra un’accelerazione verso la decadenza e la dissoluzione, la speranza cristiana afferma la possibilità di un mondo nuovo perché la potenza di Dio si è rivelata vincitrice in Cristo.

 

Lius (Nicola Puddu)

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Giovani della Parrocchia Sant'Elena